Lenovo a Berlino ha messo sul tavolo due idee e un prodotto, per questo l’etichetta è doppia. Project Swan è un portatile con lo schermo flessibile che si allarga a comando, premi un tasto sulla tastiera e il pannello cresce di 3 pollici, da 14 a 17, passando da un formato quasi 4:3 a un 16:9.
Project AeroBlade è un 14 pollici senza ventole, raffreddato allo stato solido con una tecnologia che si chiama AirJet, con uno chassis sotto i 10 millimetri e un peso sotto gli 830 grammi. Sono concept, costruiti per farsi guardare, anche se dello Swan DDay scrive che «sembra qualcosa di più di un concept».
Il prodotto vero è l’IdeaPad Vibe, e ha un numero, DDay riporta un prezzo di partenza di 799 euro, fino a circa 1.000 salendo di configurazione. Le scocche in alluminio sono sette, con i colori scelti insieme a Pantone, e i tasti si comprano a parte per abbinarli al corpo. Il colore, però, non è solo un vezzo, perché solo nei Lowkey Grey e Moody Blue puoi avere anche il pannello OLED, sugli altri cinque resta l’LCD.
Sotto, la scelta che conta è il chip, perché decide se la memoria potrai cambiarla o no. La versione da 799 euro monta un Qualcomm Snapdragon X e lì la RAM è saldata, la scegli all’acquisto da 8 a 24 gigabyte e dopo non si tocca. Sulla variante con AMD Ryzen AI serie 400 invece si aggiorna, fino a 32 GB, mentre le configurazioni Intel arriveranno più avanti.
Le porte ci sono tutte, senza bisogno di adattatori, due USB-C anche per la ricarica, due USB-A, HDMI di misura piena e slot microSD. Il difetto lo segnala chi l’ha usato qualche ora, DDay, e sta nel trackpad, che non è aptico, non simula il click con una vibrazione, «resta meccanico e ancorato nella parte alta».
Il prezzo italiano non c’è ancora, e per una volta il motivo l’ha spiegato chi lo decide. Alessandro De Lio, responsabile del personal computing di Lenovo, ha detto a DDay che i listini italiani li stavano facendo proprio in quei giorni, e che anche da noi la base da 799 dovrebbe avere il Qualcomm, ma con più spazio su disco, perché il pubblico italiano ci tiene alla capacità del disco.
Sopra tutto questo c’è il prezzo dei PC in generale, e Luca Rossi, il numero uno di Lenovo, a Berlino l’ha detto senza giri, i prezzi continuano a salire per colpa della memoria e le persone, probabilmente, pensano di poter aspettare sei mesi o un anno. Non scenderanno, dice, ma la salita dovrebbe rallentare.