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Presentazione IFA 2026, otto novità da Berlino e nessuna è un telefono
IFA 2026 · Berlino

IFA 2026, otto novità da Berlino e nessuna è un telefono

Otto novità dai giorni di IFA 2026 e nessun telefono: lo spazzolino con la telecamera, il Wi-Fi 8, il robot che ne porta un altro. E quali si comprano.

8 novità dai giorni di IFA 2026, nessuna provata da me
9 min di lettura 3 lettori

Un robot che ne porta un altro, i tagliaerba con la lama di lato, uno spazzolino con la telecamera, un frigo che pesa la carne, un televisore, tre portatili, un router e una telecamera da bordo campo. Sono le otto novità dei giorni di IFA 2026 che mi sono segnato, telefoni e pieghevoli lasciati fuori apposta. Di ognuna ti racconto cos’è e ti traduco i numeri in quello che cambiano per te, il giudizio su cosa vale lo lascio a te.

Ogni oggetto porta un’etichetta, perché una fiera mette sullo stesso tavolo cose che ordini stasera e cose che non esistono ancora. In vendita vuol dire che il prodotto esiste come prodotto, con un prezzo o una data, anche se non sempre italiani. Prototipo vuol dire che funziona ma nessuno ti dice quando arriva né a quanto. Concept vuol dire un’idea costruita per farla vedere, e basta. Tienila d’occhio, perché tra prototipi, concept e listini italiani che ancora non esistono, il negozio è più lontano di quanto la fiera faccia sembrare.

🔬 PROTOTIPO

Roomba Duo, il robot che ne porta un altro

Due robot in uno. iRobot ha portato a IFA un robot aspirapolvere che ne contiene un altro. Il grande pulisce le zone libere del pavimento e fa anche da base autopulente, e in pancia trasporta un secondo robot più piccolo, che scende a terra quando c’è da passare sotto il divano, sotto le sedie, sotto quei mobili dove il robot normale si ferma.

Se hai un divano basso sai già dove finisce la polvere, e dividere il lavoro tra due macchine di due altezze diverse risponde esattamente a quel problema. Solo che per ora è un’idea in forma di prototipo, e DDay, che era in fiera, lo scrive chiaro: «senza prezzo né data di commercializzazione». Per ora è una cosa da guardare, e da tenere a mente la prossima volta che sposti il divano per pulirci sotto.

Prototipo
iRobot Roomba Duo
Due robot in uno, il piccolo va sotto i mobili
Robot grande per le zone libere fa da base autopulente robot piccolo per sotto divani e sedie niente prezzo né data
🛒 IN VENDITA

I tagliaerba e il problema del bordo

Se hai un robot tagliaerba lo sai, lui fa il prato e il bordo lo fai tu, con il tagliabordi in mano lungo il muretto e intorno alle aiuole, perché la lama sta sotto il corpo del robot e fino al perimetro non ci arriva. A IFA più marchi sono arrivati con la stessa risposta, una lama laterale, e DDay fa notare che l’idea è la stessa ma ognuno l’ha costruita a modo suo.

Ecovacs monta la lama su un supporto che si allunga verso il perimetro fino a 7 centimetri oltre il corpo del robot, più o meno una mano, la striscia che di solito resta alta lungo il muro. La lama laterale c’era già sulla serie Goat A, ma era fissa. La novità è che adesso esce dal corpo. Anker parte dalla stessa idea sull’Eufy S2 Max, ma la sua lama estraibile si ripiega di lato invece di nascondersi sotto la macchina.

Sono prodotti che esistono già, anche se un prezzo nelle fonti non compare. La differenza vera è semplice, il bordo era il pezzo di prato che il robot lasciava a te, e da quest’anno c’è chi prova a togliertelo dalla lista del sabato.

In vendita
Ecovacs, il tagliaerba con la lama su supporto
La lama si sporge fino a 7 cm oltre il corpo
Lama laterale su supporto estensibile fino a 7 cm oltre il corpo lama laterale fissa già sulla serie Goat A
In vendita
Eufy S2 Max (Anker)
La lama laterale estraibile che si ripiega di lato
Lama laterale estraibile si ripiega lateralmente, non sotto il corpo
🛒 IN VENDITA

Dyson CameraJet, lo spazzolino con la telecamera

Dyson ha fatto uno spazzolino elettrico, ed è la prima volta che entra nell’igiene orale. Si chiama CameraJet e la telecamera nel nome è vera, sotto la testina c’è una microcamera macro da 100.000 pixel che guarda i denti 28 volte al secondo per capire dove sono gli spazi tra un dente e l’altro.

Quando ne trova uno, in circa 100 millisecondi, un decimo di secondo, parte un getto a cono verso quel punto. Il sistema si chiama Gap Optical Targeting, puntamento ottico degli spazi, e sono i numeri che Dyson dichiara e che DDay ha riportato da Berlino.

Jake Dyson, che in azienda guida l’ingegneria ed è il figlio del fondatore, ha raccontato a DDay che è probabilmente il prodotto più difficile che abbiano mai fatto, sei anni per rendere telecamera e machine learning, il software che impara dagli esempi, abbastanza precisi da trovare lo spazio tra i denti e centrare il getto. L’idea ha otto anni, e secondo lui il motivo per cui arriva adesso è il costo, la telecamera oggi è la stessa dei telefoni e otto anni fa sarebbe costata quattro o cinque volte tanto.

Lo spazzolino è già in vendita, e l’annuncio non è arrivato in fiera ma a un evento tutto di Dyson, sempre a Berlino, negli stessi giorni. DDay gli ha chiesto se un prodotto da quasi 500 euro sia un oggetto di lusso e lui ha risposto di no, perché le vendite del primo giorno dicono il contrario. Quella cifra, però, l’ha messa il giornalista nella domanda, non Dyson in un listino, quindi vale come ordine di grandezza.

In vendita
Dyson CameraJet
Lo spazzolino che guarda tra i denti prima di sparare il getto
Numeri dichiarati da Dyson e riportati da DDay microcamera macro da 100.000 pixel 28 immagini al secondo getto in circa 100 ms sistema Gap Optical Targeting
🔬 PROTOTIPO

Haier Maestro, il frigo che scongela con la bilancia

Il frigorifero Maestro di Haier ha, nella parte frigo, uno scomparto con dentro una bilancia, una videocamera e un termometro, e serve a scongelare. Ci metti il pezzo di carne che hai tirato fuori dal freezer alle sette di sera, il frigo lo pesa, lo guarda e ne misura la temperatura, e lo scongela in modo rapido e uniforme. Sul piano della cucina, invece, i bordi si intiepidiscono mentre il centro è ancora ghiacciato.

Il Maestro non lo compri, e non è questione di prezzo, non è a listino. Haier usa IFA per far vedere in anticipo tecnologie destinate ai prodotti degli anni successivi, e il precedente lo racconta DDay, lo scomparto NutriBank mostrato a IFA l’anno scorso oggi è sui primi frigoriferi della gamma Horizon. È un prototipo con una storia alle spalle, e queste nuove tecnologie arriveranno, ma con calma.

Prototipo
Haier Maestro
Lo scomparto che pesa, guarda e misura per scongelare
Scomparto nel frigo con bilancia, videocamera e termometro scongelamento rapido e uniforme anteprima tecnologica, non a listino
🛒 IN VENDITA · un solo modello

Philips OLED+951 e l'effetto telenovela

L’effetto telenovela è quella cosa per cui un film sul televisore nuovo sembra una soap del pomeriggio, tutto troppo liscio. Succede quando il televisore, per rendere fluido un video girato a 24 fotogrammi al secondo, ne inventa altri in mezzo, e li inventa dappertutto. Il cinema a 24p va a scatti per natura, soprattutto nelle panoramiche lente, e l’interpolazione, così si chiama l’invenzione dei fotogrammi in mezzo, elimina gli scatti ma cancella anche l’aria da film.

TP Vision, l’azienda che produce i televisori a marchio Philips, ha presentato a IFA una funzione che si chiama AI Adaptive Motion e che prova a interpolare solo dove serve. Un algoritmo di machine learning guarda il video fotogramma per fotogramma, capisce dove lo scatto si vedrebbe e interviene solo lì, lasciando il resto com’è. L’obiettivo dichiarato è togliere la scattosità dei 24p senza l’effetto telenovela.

La funzione è esclusiva di un modello solo, l’OLED+951, il top di gamma, e sul resto della gamma OLED Philips non è prevista. E DDay la mette accanto a una novità di Dolby, l’Authentic Motion del Dolby Vision 2 Max, che fa la strada opposta, lì è chi produce il film a dire al televisore, scena per scena, quanta interpolazione mettere. Sul sito Philips italiano, per ora, l’OLED+951 non compare.

In vendita
Philips OLED+951 (TP Vision)
L'unico OLED Philips con AI Adaptive Motion
Interpolazione solo dove serve, fotogramma per fotogramma pensata per i 24p senza effetto telenovela esclusiva del top di gamma
💡 CONCEPT + 🛒 IN VENDITA

Lenovo, due concept e un portatile con il prezzo

Lenovo a Berlino ha messo sul tavolo due idee e un prodotto, per questo l’etichetta è doppia. Project Swan è un portatile con lo schermo flessibile che si allarga a comando, premi un tasto sulla tastiera e il pannello cresce di 3 pollici, da 14 a 17, passando da un formato quasi 4:3 a un 16:9.

Project AeroBlade è un 14 pollici senza ventole, raffreddato allo stato solido con una tecnologia che si chiama AirJet, con uno chassis sotto i 10 millimetri e un peso sotto gli 830 grammi. Sono concept, costruiti per farsi guardare, anche se dello Swan DDay scrive che «sembra qualcosa di più di un concept».

Il prodotto vero è l’IdeaPad Vibe, e ha un numero, DDay riporta un prezzo di partenza di 799 euro, fino a circa 1.000 salendo di configurazione. Le scocche in alluminio sono sette, con i colori scelti insieme a Pantone, e i tasti si comprano a parte per abbinarli al corpo. Il colore, però, non è solo un vezzo, perché solo nei Lowkey Grey e Moody Blue puoi avere anche il pannello OLED, sugli altri cinque resta l’LCD.

Sotto, la scelta che conta è il chip, perché decide se la memoria potrai cambiarla o no. La versione da 799 euro monta un Qualcomm Snapdragon X e lì la RAM è saldata, la scegli all’acquisto da 8 a 24 gigabyte e dopo non si tocca. Sulla variante con AMD Ryzen AI serie 400 invece si aggiorna, fino a 32 GB, mentre le configurazioni Intel arriveranno più avanti.

Le porte ci sono tutte, senza bisogno di adattatori, due USB-C anche per la ricarica, due USB-A, HDMI di misura piena e slot microSD. Il difetto lo segnala chi l’ha usato qualche ora, DDay, e sta nel trackpad, che non è aptico, non simula il click con una vibrazione, «resta meccanico e ancorato nella parte alta».

Il prezzo italiano non c’è ancora, e per una volta il motivo l’ha spiegato chi lo decide. Alessandro De Lio, responsabile del personal computing di Lenovo, ha detto a DDay che i listini italiani li stavano facendo proprio in quei giorni, e che anche da noi la base da 799 dovrebbe avere il Qualcomm, ma con più spazio su disco, perché il pubblico italiano ci tiene alla capacità del disco.

Sopra tutto questo c’è il prezzo dei PC in generale, e Luca Rossi, il numero uno di Lenovo, a Berlino l’ha detto senza giri, i prezzi continuano a salire per colpa della memoria e le persone, probabilmente, pensano di poter aspettare sei mesi o un anno. Non scenderanno, dice, ma la salita dovrebbe rallentare.

Concept
Lenovo Project Swan
Lo schermo che si allarga di 3 pollici premendo un tasto
Display flessibile da 14 a 17 pollici da quasi 4:3 a 16:9
Concept
Lenovo Project AeroBlade
Il 14 pollici senza ventole sotto gli 830 grammi
Raffreddamento allo stato solido AirJet chassis sotto i 10 mm peso sotto gli 830 g
In vendita
Lenovo IdeaPad Vibe
Sette colori Pantone e la RAM che si aggiorna solo sulla Ryzen
Snapdragon X o Ryzen AI 400, Intel più avanti RAM saldata sulla Snapdragon, aggiornabile fino a 32 GB sulla Ryzen SSD da 256 GB a 1 TB, slot su tutte e due le versioni schermo 14 o 15 pollici, LCD IPS fino a 120 Hz e fino al 100% dello sRGB OLED fino al 100% del DCI-P3 solo su Lowkey Grey e Moody Blue autonomia dichiarata di una giornata sulla Snapdragon, batteria da 50 o 65 Wh sulla Ryzen trackpad meccanico (DDay)
Da 799 € in Europa, prezzo di lancio riportato da DDay. Il listino italiano non è ancora stato fatto
🛒 IN VENDITA · dettagli il 30 settembre

Wi-Fi 8, quando la velocità non è il punto

Ogni nuovo Wi-Fi arriva con un numero più grande, e il Wi-Fi 8 non fa eccezione. Il Wi-Fi 6 prometteva 9,6 gigabit al secondo teorici, il Wi-Fi 7 è arrivato a 46, e SmartWorld li chiama numeri «quasi del tutto irrilevanti» per chi a casa ha una connessione da 300 megabit al secondo. La cosa nuova, stavolta, è che lo dice anche chi lo vende.

TP-Link ha presentato a IFA quella che definisce «la prima gamma Wi-Fi 8 al mondo», il router Archer 8 Ultra e il sistema mesh Deco 8 Ultra, più unità che si passano il segnale per coprire una casa grande, sullo standard IEEE 802.11bn. E nel comunicato lo mette per iscritto, il Wi-Fi 8 «non punta esclusivamente ad incrementare la velocità di connessione», nasce per la copertura nelle stanze lontane, per la congestione quando i dispositivi in casa sono tanti e per le interferenze che rendono la connessione instabile.

Per la tua casa vuol dire la camera in fondo al corridoio dove il video si blocca, la sera in cui ognuno guarda qualcosa su un dispositivo diverso, e il vicino con il router sullo stesso canale. Le tecnologie hanno nomi da ingegneri, Enhanced Long Range per la portata, Non-Primary Channel Access per tenere la rete reattiva quando i dispositivi sono tanti, e TP-Link le raggruppa sotto un nome suo, Wi-Fi 8 StabilityEngine.

I numeri grossi ci sono lo stesso, l’Archer 8 Ultra dichiara fino a 19 gigabit al secondo aggregati sulle tre bande. Dentro ha 18 antenne, e le porte cablate arrivano a 10 Gbps. Il Deco 8 Ultra in tre unità copre, sulla carta, circa 910 metri quadrati e oltre 200 dispositivi insieme.

La nota in fondo al comunicato avverte però che nome del modello e velocità nominale cambiano da regione a regione, quindi il numero italiano potrebbe essere un altro. I due erano in fiera, e i dettagli veri, disponibilità per paese compresa, TP-Link li darà in un evento online il 30 settembre.

In vendita · dettagli il 30 settembre
TP-Link Archer 8 Ultra
Il router Wi-Fi 8 che punta su copertura e stabilità
Wi-Fi 8, standard IEEE 802.11bn tri-band, fino a 19 Gbps aggregati 18 antenne interne porte fino a 10 Gbps
In vendita · dettagli il 30 settembre
TP-Link Deco 8 Ultra
Il mesh Wi-Fi 8 per la casa grande
Mesh tri-band tre unità coprono circa 910 m² oltre 200 dispositivi velocità nominale variabile per regione
🛒 IN VENDITA

XbotGo Falcon, la telecamera che riprende la partita da sola

XbotGo Falcon è una videocamera che si monta sul treppiede a bordo campo e riprende la partita da sola, segue l’azione, registra, taglia i momenti salienti e alla fine ti dà anche indicazioni su come migliorare il gioco. Se hai un figlio che gioca il sabato mattina e ti sei mai ritrovato a filmare col telefono per un’ora senza vedere niente della partita, hai capito a chi si rivolge.

DDay riporta un’autonomia dichiarata fino a 4 ore di gioco e una certificazione IPX5, che vuol dire che regge la pioggia, non un tuffo, e per una partita a novembre è quello che serve. Il resto del pacchetto sta nel software, che riconosce dove sta succedendo qualcosa e ci tiene sopra l’inquadratura, senza che nessuno debba stare dietro alla telecamera.

Sul prezzo i numeri sono due, e di due mercati diversi. DDay indica 869 euro per il Falcon e 329 per il Chameleon, la versione più economica che integra solo il sensore per il riconoscimento, mentre lo store ufficiale mostra i prezzi in dollari, 799 per il Falcon. Sono due cartellini di due posti diversi, non due versioni dello stesso.

In vendita
XbotGo Falcon
La telecamera che segue la partita da sola
Riprende, segue l'azione e taglia i momenti salienti fino a 4 ore di gioco IPX5
In vendita
XbotGo Chameleon
La versione con il solo sensore per il riconoscimento
Solo il sensore AI, senza il resto del pacchetto

Otto oggetti, e in casa ne porti pochi. Il Roomba Duo e il frigo Maestro sono prototipi, i due portatili di Lenovo sono concept, il Wi-Fi 8 aspetta il 30 settembre, il televisore Philips e l’IdeaPad Vibe aspettano un listino italiano che ancora non c’è. Restano lo spazzolino Dyson, i tagliaerba e la telecamera da bordo campo, e anche lì il prezzo italiano lo verifichi sul sito del marchio prima di fidarti di un numero letto in giro.

Per come la vedo io, il filo tra questi otto è che il numero grosso conta meno del problema piccolo che risolvono. Il frigo che pesa la carne, lo spazzolino che guarda i denti, il robot che ne porta un altro sotto il divano, nessuno di questi ti vende un record, tutti provano a togliere di mezzo una scocciatura che hai davvero. Se una di queste ti serve, l’etichetta ti dice quanto devi aspettare.

Le domande che restano

Quanto devo aspettare?
Dove trovi scritto in vendita, il prodotto c'è già, anche se il listino italiano a volte no. Dove c'è scritto prototipo non c'è una data, e lo scomparto NutriBank di Haier ci ha messo un anno ad arrivare sui frigoriferi veri. Dove c'è scritto concept, nessuno ti promette niente.
Dove controllo il prezzo italiano?
Sul sito del marchio, prima di fidarti di un numero letto in giro. Qui dentro i numeri in euro sono quasi tutti europei o riportati da chi era in fiera.
Perché non c'è una classifica?
Perché nessuno di questi otto l'ho avuto in mano e cinque su otto non si comprano ancora. Confrontare a punti un prototipo e un router in vendita darebbe una graduatoria finta.

3 errori da non fare

Cose che si leggono in giro dopo una fiera e che vanno prese con le pinze

Prendere un prototipo per un prodotto in arrivo.
Il Roomba Duo e il frigo Maestro non hanno prezzo né data. Il precedente NutriBank di Haier è arrivato dopo un anno, ma nessuno lo aveva promesso.
Leggere i gigabit come la velocità che ti serve.
SmartWorld chiama i numeri di punta del Wi-Fi quasi irrilevanti per chi ha 300 Mbps in casa, e TP-Link stessa scrive che il Wi-Fi 8 nasce per copertura e stabilità.
Cercare il prezzo italiano dove non c'è ancora.
L'IdeaPad Vibe ha un prezzo europeo da 799 euro riportato da DDay, quello italiano Lenovo lo sta facendo. XbotGo mostra dollari, l'OLED+951 non compare sul sito Philips italiano.
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