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Xbox giù nel mondo: bloccati anche i giochi su disco

Il 27 luglio 2026 le testate raccontano i server Xbox giù e i giochi su disco fermi, tre giorni dopo lo stesso copione sul PlayStation Network.

2 min di lettura 3 lettori Xbox Wire
In breve
Il 27 luglio 2026 i servizi Xbox sono andati giù in tutto il mondo, tra accesso all'account, libreria e avvio dei giochi.
Secondo le testate che hanno seguito la giornata non partivano nemmeno i giochi su disco.
Il blocco è durato circa venti ore per il conto di Pure Xbox, ed Engadget riporta che Microsoft non ha spiegato perché riguardasse anche il fisico.

Il 27 luglio i servizi Xbox sono andati giù in tutto il mondo, e per diverse ore chi provava a entrare nel proprio account, ad aprire la libreria o ad avviare una partita trovava solo errori. Non partivano nemmeno i giochi su disco, quelli che hai comprato fisicamente in negozio e tieni gelosamente nella tua collezione.

Il blocco è durato circa venti ore, stando al conto di Pure Xbox, e le cifre diverse che girano misurano tratti diversi dello stesso disservizio. Android Authority ricostruisce un arco di sette-otto ore tra la presa in carico e il ripristino, mentre HDblog racconta un fermo lungo quasi un giorno. Le testate riprendono anche il supporto Xbox, che prima ha riconosciuto i problemi e poi ha annunciato un rientro graduale.

Microsoft non ha spiegato perché il blocco toccasse anche i dischi, e Engadget riporta che si è fermata a dire di aver individuato il problema, senza indicarne la causa. Non è nemmeno un caso isolato, perché il 24 luglio le testate raccontano il PlayStation Network giù per circa otto ore, e neanche Sony ha detto pubblicamente cosa fosse successo.

Una spiegazione la dà LEVEL UP, che parla di server incapaci di completare la verifica di licenza necessaria a far partire i dischi. È l’ipotesi di una testata, e Microsoft non l’ha confermata. La documentazione ufficiale dice invece che la licenza arriva dal disco stesso, e che una volta installato il gioco si può giocare offline. Il 27 luglio però non sembrava funzionare in quel modo.

Un solo progetto ha misurato quanto reggono davvero i dischi senza rete, e non l’ha fatto su Xbox. DoesItPlay ha provato 778 dischi PS5 e, come riporta Game Rant, il 93% è risultato giocabile senza controlli online e senza download obbligatori. Un 4% ha contenuti raggiungibili solo con la connessione attiva, mentre due titoli su tre possono proporre download che non incidono sulla partita.

Nel frattempo il fisico sta sparendo per decisione delle aziende, non per un guasto. Sony ha annunciato che da gennaio 2028 smetterà di produrre dischi per i nuovi giochi PlayStation, con i titoli già usciti che restano sul fisico, e la motivazione dichiarata è lo spostamento delle preferenze verso il digitale. GTA VI, atteso per il 19 novembre, secondo quanto riportato arriverà in una scatola che contiene solo un codice da riscattare.

Quello che porto a casa da questa settimana, per come la vedo io, è che comprare fisico e comprare indipendenza non sono più la stessa cosa. Se il disco lo prendi anche per giocare quando la linea salta o quando i server di qualcun altro hanno una brutta giornata, quella garanzia oggi va verificata titolo per titolo, non data per scontata sulla base della custodia che hai in mano.

Cosa cambia per te

Se compri i giochi su disco anche per non dipendere dalla connessione, il 27 luglio quella garanzia non ha tenuto. Per sapere come stanno le tue copie l'unico modo è provare. Stacca la console dalla rete una volta e guarda se il disco parte.

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