OpenAI, il primo oggetto sarebbe una ciambella senza schermo
Il primo dispositivo di OpenAI, secondo un report di Bloomberg, è uno speaker senza schermo a forma di ciambella. I 300-400 dollari non sono un listino.
Il primo dispositivo di OpenAI, secondo un report di Bloomberg, è uno speaker senza schermo a forma di ciambella. I 300-400 dollari non sono un listino.
Del primo dispositivo di OpenAI adesso sappiamo che aspetto dovrebbe avere. Secondo un report di Bloomberg sarebbe un altoparlante intelligente senza schermo, a forma di ciambella, grande più o meno quanto un disco da hockey. Abbastanza piccolo da portarlo in giro per casa con una mano, come il Tap di Amazon, che non si produce più.
Sempre secondo il report, fuori ci sono le griglie dell’altoparlante, i microfoni e delle luci che si accendono per far capire quando ti sta ascoltando. Dentro, un sistema di fotocamere e di sensori serve a leggere la stanza intorno, così che le risposte tengano conto di dove sei e di cosa hai davanti. I materiali descritti sono di pregio, metallo di buona qualità, per un oggetto pensato per restare in uso tutta la giornata.
I pezzi che si muovono da soli sono la stranezza vera. Servono a mostrarti quando sta rispondendo, e insieme a dare l’impressione che l’oggetto sia vivo e non una scatola che esegue comandi. A farlo parlare sarebbe la stessa modalità vocale di ChatGPT che hai già sul telefono, con modelli più avanzati per una conversazione vicina a quella con una persona. Sarebbe pensato anche per funzionare in posizioni diverse, tenuto in mano oppure appoggiato su un mobile.
Bloomberg parla di una cifra discussa dentro l’azienda, tra 300 e 400 dollari a unità. Non è un listino, è un numero in dollari su un prodotto che ufficialmente non esiste, quindi un prezzo italiano oggi non c’è. Per l’uscita lo stesso report indica il 2027, con una presentazione attesa prima, ma senza date precise. E la causa che Apple ha aperto contro OpenAI, sempre secondo la stessa ricostruzione, potrebbe ancora spostare i tempi, senza che nessuno sappia dire di quanto.
È il metallo di pregio che potrebbe c’entrare con [la causa aperta a luglio](/news/openai-causa-apple-segreti/). Nella causa, per quanto ne sappiamo, Apple sostiene che OpenAI abbia indotto un suo fornitore a sviluppare una tecnica di finitura simile alla propria, e non è chiaro se l’accusa riguardi questo dispositivo, un altro oggetto o un’idea abbandonata. OpenAI ha risposto in pubblico il 3 agosto, e il 6 ha aggiunto la richiesta con cui chiede al giudice di chiudere il caso. Per ora sono solo due posizioni in un procedimento aperto, niente di più.
Di questo oggetto hanno scritto otto testate in poche ore, americane e italiane, ma dietro c’è sempre lo stesso pezzo, firmato da un solo giornalista di Bloomberg. Ritrovare la notizia su più siti non la rende più solida. Sono andato a guardare il sito di OpenAI, e al 6 agosto ci sono pagine su GPT-5.6 e sulla causa, ma del dispositivo non c’è una riga, né un annuncio, né una pagina prodotto, né un nome.
Per chi legge dall’Italia, oggi, non c’è niente da comprare e nessun prezzo in euro da guardare. La data che gira è il 2027, quindi il tempo per capirci qualcosa non manca, e il primo dato che varrà davvero sarà quello che dirà OpenAI.
Oggi non c'è niente da comprare e nessun prezzo italiano, perché i 300-400 dollari sono una cifra che secondo Bloomberg si discute dentro OpenAI, su un prodotto ancora da annunciare. Se trovi in giro quella cifra convertita in euro, è una conversione fatta a tavolino, non un listino. La data che circola è il 2027, e sempre secondo quel report la causa aperta da Apple potrebbe ancora spostarla.
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