Occhiali Meta, la spia “sto registrando” ora è a prova di manomissione
Meta spegnerà la fotocamera degli occhiali se il LED è manomesso, aggiornamento in arrivo. Un report del Financial Times descrive un prototipo senza spia.
Meta spegnerà la fotocamera degli occhiali se il LED è manomesso, aggiornamento in arrivo. Un report del Financial Times descrive un prototipo senza spia.
Meta ha blindato la spia luminosa dei suoi occhiali smart, con un aggiornamento che spegnerà la fotocamera in caso di manomissione. Nella stessa settimana, però, un report del Financial Times ha descritto un prototipo che quella luce non la accenderebbe proprio. Sono due facce della stessa storia, e conviene tenerle separate, perché una è ufficiale e l’altra no.
La spia è il piccolo LED che si illumina quando gli occhiali scattano o registrano, e avvisa chi ti sta davanti che c’è una fotocamera al lavoro. Con un post ufficiale del 7 luglio Meta ha annunciato che la fotocamera verrà disabilitata se gli occhiali rilevano che il LED è stato manomesso o distrutto. Il post è pubblico, chiunque può andare a leggerlo.
Meta scrive anche che rimuove annunci, post e inserzioni del Marketplace che pubblicizzano i servizi di manomissione, e che agisce per vie legali contro chi li vende. Può sembrare assurdo, ma esiste anche questo tipo di servizio, le testate raccontano di persone che pagano per farsi forare o rimuovere proprio quella lucina. Secondo 9to5Google e GSMArena l’aggiornamento è obbligatorio ed è già in distribuzione. La fotocamera, riportano, tornerà a funzionare solo quando il LED sarà ripristinato.
Il prototipo su cui Meta starebbe lavorando, racconta il Financial Times, si chiama super sensing, occhiali pensati per percepire in continuo quello che li circonda. Secondo MacRumors e 9to5Google, la fotocamera scatterebbe da sola ogni pochi secondi, il microfono resterebbe sempre acceso, e all’AI potresti chiedere che cosa è successo intorno a te.
Il punto delicato è proprio la luce. Sempre secondo il report, i dirigenti Meta avrebbero in mente di lasciarla spenta mentre il super sensing lavora, perché «se il LED lampeggiasse a lungo, le persone potrebbero smettere di notarlo» (trad. nostra). Il sistema non salverebbe foto e audio grezzi, ne estrarrebbe solo metadati, informazioni sintetiche da caricare sui server per l’AI.
Il quadro di oggi è più semplice di come suona. L’aggiornamento anti-manomissione è ufficiale e riguarda occhiali già in vendita, che in Italia a listino partono da 247 euro. Il super sensing invece è un prototipo raccontato da un report, Meta non l’ha confermato e nel post del 7 luglio, per quanto si legge, non ce n’è traccia. Oggi la spia c’è ed è più difficile da aggirare.
Se hai degli occhiali smart Meta, l'aggiornamento, riportano le testate, è obbligatorio e arriverà da solo, manomettere la spia significherà rinunciare alla fotocamera. Se invece gli occhiali li incroci addosso agli altri, quella lucina accesa torna a essere un segnale più affidabile. Il prototipo senza spia, per ora, resta sulla carta di un report.
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