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Amazon Family arriva in Italia

Amazon Family è in Italia e dà parte dei benefici Prime a un altro membro del nucleo familiare, senza costi in più. Chi ci rientra, Amazon non lo spiega.

3 min di lettura 3 lettori Amazon
In breve
Dal 30 luglio Amazon Family arriva in Italia, chi ha Prime può invitare un altro membro del proprio nucleo familiare, senza costi aggiuntivi e senza dargli l'account. Cosa intenda per «nucleo familiare», però, Amazon non lo spiega.
Si condividono consegne, Amazon Music Prime, offerte ed eventi come il Prime Day, Amazon Luna e Prime Video, che nell'elenco di Amazon è quello con la pubblicità.
Restano separati la cronologia dei propri ordini, i suggerimenti personalizzati, le password e i codici monouso.
Il metodo di pagamento si può condividere, e Amazon dice che l'altro ne vede solo alcuni dati, dalle ultime quattro cifre all'indirizzo di fatturazione, mentre al titolare arriva una notifica con l'importo speso.

Amazon ha annunciato il 30 luglio che Amazon Family è disponibile in Italia. Chi ha un abbonamento Prime può invitare un altro membro del proprio nucleo familiare a usare parte dei suoi benefici, senza costi aggiuntivi e senza passargli l’account. Nel comunicato Amazon non spiega mai cosa intende per «nucleo familiare».

L’elenco che l’azienda pubblica ha cinque voci. Ci sono le consegne veloci e illimitate, Amazon Music Prime e le offerte esclusive, con dentro eventi come il Prime Day e la Festa delle Offerte Prime. C’è Amazon Luna, con cui i videogiochi girano sui server dell’azienda e ti arrivano in streaming, senza scaricare niente. E c’è Prime Video, dove la parentesi la mette Amazon e non io, «Prime Video (con pubblicità)».

Amazon del resto non dice che quelle cinque siano tutte, perché le introduce con un «vari benefici Prime, tra cui». Nell’elenco dei condivisibili non compaiono invece Prime Reading, la libreria di ebook inclusa in Prime, né Amazon Photos, né la consegna in un giorno prestabilito. Il comunicato non dice che siano esclusi, e nemmeno il contrario. Ma tra un beneficio scritto nero su bianco e uno di cui non si parla, la differenza c’è.

Quello che compri, la persona invitata non lo vede. Amazon scrive che ognuno mantiene la cronologia dei propri ordini e i suggerimenti personalizzati, e che non si condividono né password né codici monouso, quelli che arrivano via messaggio per confermare l’accesso. Gli account restano due, e a passare sono soltanto i benefici.

Il punto più delicato è il metodo di pagamento, perché quello sì si può condividere. Chi invita, che Amazon chiama Amministratore, ne sceglie uno, e l’altro decide di volta in volta se usarlo o pagare col suo. L’azienda dichiara che il membro invitato vede solo le ultime quattro cifre della carta condivisa, il nome, la scadenza e l’indirizzo di fatturazione, mentre al titolare arriva una notifica con l’importo totale di ogni acquisto. Se in quella notifica compaia anche cosa è stato comprato, il comunicato non lo scrive.

Chi sia questo altro membro è la cosa che resta aperta. Amazon parla sempre di una persona sola, quindi in tutto siete due. Ma nel comunicato non c’è scritto cosa renda qualcuno parte del tuo nucleo familiare, se serva la stessa residenza, se ci sia una verifica, ogni quanto si possa cambiare la seconda persona. Sono andato a cercarlo sul sito e non l’ho trovato.

Attivarlo, per chi Prime ce l’ha già, è questione di tre passaggi. Vai su «Il mio account», apri «La tua Amazon Family» e manda l’invito. Da quando l’altra persona lo accetta, i benefici condivisi ce li ha anche lei. Amazon Family non costa niente in più, ma l’abbonamento serve attivo, e in Italia sono 4,99 euro al mese o 49,90 all’anno, con trenta giorni di prova gratuita per chi ne ha diritto.

Se in casa siete in due e Prime lo paghi tu, è una cosa da fare. Se invece la seconda persona che hai in mente non è così ovvia, l’unico modo per scoprirlo oggi è mandarle l’invito e vedere come va. Non si sa però quante volte la si possa cambiare. E secondo me, per una funzione che si chiama Family, quella è proprio la riga che dovrebbe essere scritta più grande di tutte.

Cosa cambia per te

Se hai Prime e in casa siete in due, da oggi puoi passare all'altra persona consegne, Music, offerte, Luna e Prime Video senza pagare niente in più e senza darle la password. Il Prime Video condiviso, nell'elenco di Amazon, è quello con la pubblicità. E se condividi anche la carta, l'altro decide di volta in volta se usarla, e Amazon dice che a te arriva una notifica con quanto ha speso. Su chi possa essere questo secondo membro, invece, Amazon ripete «nucleo familiare» senza spiegare cosa intende.

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