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Presentazione
Neutra
Tre Nothing Phone (4b) visti dal retro nei colori nero, bianco e blu
Smartphone

Nothing Phone (4b) e cuffie Ear (3a): prezzi italiani ufficiali

Nothing Phone (4b) e Ear (3a) ufficiali: telefono da 329 euro, auricolari da 99 con registrazione senza abbonamento. Cosa convince e cosa no.

4 min di lettura 19 lettori Nothing
6 Gen 4
Chip
6,77" AMOLED
Display
50 MP
Fotocamera
5.200 mAh
Batteria
Da 329 €
Prezzo
In sintesi

Nothing ha lanciato il 7 luglio il Phone (4b) a 329 euro e le Ear (3a) a 99, con i prezzi italiani ufficiali. Gli auricolari sono la sorpresa dell'annuncio, tra registrazione integrata e trascrizioni con un modello gratuito, senza abbonamenti obbligatori, a un prezzo a cui di solito è difficile trovarle. Il telefono, sulla carta, offre specifiche oneste e ben 6 anni di aggiornamenti di sicurezza. Nasce però con un problema di posizionamento, perché costa appena una ventina di euro meno del Phone (4a), che i primi hands-on giudicano migliore. Non ho provato nessuno dei due, quindi il giudizio d'uso resta sospeso. Se ti servono auricolari economici con ANC, le Ear (3a) sono un affare, mentre se guardi al telefono conviene metterlo a confronto con il (4a) prima di sceglierlo.

Nothing Phone (4b) e Ear (3a): il lancio e il nodo del prezzo

Nothing ha ufficializzato il 7 luglio due prodotti in un colpo solo: il Phone (4b), il suo smartphone di fascia economica, e le Ear (3a), gli auricolari senza fili di nuova generazione. In Italia i prezzi annunciati sono 329 euro per il telefono e 99 euro per gli auricolari, due cartellini da fascia accessibile.

Sulla carta è la mossa che ti aspetti da Nothing, specifiche oneste e un prezzo che non spaventa. Gli auricolari nascondono la funzione più interessante di tutto l’annuncio, ma è il prezzo del telefono il punto più delicato, meno semplice di quanto sembri.

Nothing Phone (4b): cosa dice la scheda tecnica

Il motore del Phone (4b) è lo Snapdragon 6 Gen 4, un processore di fascia media. Nothing lo abbina a 8 GB di RAM, la memoria che tiene aperte le app in background senza doverle ricaricare ogni volta. Lo spazio di archiviazione parte da 128 GB e arriva a 256 GB, in tecnologia UFS 2.2, non lo standard di archiviazione più recente ma sufficiente per un buon uso quotidiano.

Lo schermo è un AMOLED da 6,77 pollici a 120 Hz. AMOLED significa che ogni pixel si illumina da solo, per neri profondi e colori accesi, mentre i 120 Hz rendono scorrimento e animazioni più fluidi dei classici 60 Hz. La batteria arriva a 5.200 mAh sulla versione europea, mentre in India Nothing sale addirittura a 6.000 mAh. La ricarica cablata è da 33 W, con una promessa dichiarata del 50% in mezz’ora.

Sul retro Nothing dichiara una doppia fotocamera: un sensore principale da 50 megapixel con stabilizzazione ottica, che compensa i micro-movimenti della mano, e un ultra-grandangolo da 8 MP, l’obiettivo che allarga l’inquadratura per paesaggi e foto di gruppo. Davanti c’è una fotocamera per selfie da 16 MP. L’azienda parla di un trattamento dell’immagine chiamato Ultra XDR, ma senza una prova sul campo resta una promessa da verificare.

Il software è Nothing OS 4.1 basato su Android 16, e qui arriva il dato che pesa di più sul lungo periodo. Nothing garantisce 3 anni di aggiornamenti del sistema operativo e 6 di sicurezza. Per un telefono di questa fascia è un impegno serio, perché allunga la vita utile ben oltre l’acquisto.

Messe in fila, sono specifiche oneste per 329 euro. Il nodo nasce dal confronto in casa, perché il Phone (4b) costa solo una ventina di euro meno del Phone (4a), il modello che va a sostituire. E la testata 9to5Google è netta: «è impossibile consigliare il Phone (4b) quando il (4a) è migliore quasi allo stesso prezzo» (trad. nostra). Sulla carta, è proprio il posizionamento il punto più fragile dell’intero annuncio.

Nothing Ear (3a): registrazione e trascrizioni senza abbonamento

Se il telefono lascia qualche dubbio, gli auricolari sono la parte più convincente dell’annuncio, e il merito è di una funzione che a 99 euro non mi aspettavo di trovare, la registrazione integrata. Le Ear (3a) hanno 32 MB di memoria interna e possono catturare l’audio direttamente dagli auricolari, semplicemente con un doppio tocco.

Nothing la divide in due modalità. Gli “Audio Snapshot” registrano fino a 60 secondi di suono attorno a te, come un appunto vocale al volo, mentre la registrazione delle chiamate arriva fino a circa due ore. Finché non colleghi gli auricolari al telefono, la registrazione resta salvata al loro interno, nella memoria di bordo. Appena li agganci, il file passa da solo nell’app Nothing X, dove puoi riascoltarlo o farlo trascrivere.

Le trascrizioni non richiedono un abbonamento obbligatorio. L’app Nothing X include modelli di trascrizione gratuiti, ne esiste anche uno Pro a pagamento, più veloce, ma resta opzionale. Chi compra le Ear (3a) riceve tre mesi di Pro gratis, con un tetto di 120 minuti al mese.

Il resto della scheda regge il prezzo. L’ANC, cioè la cancellazione attiva del rumore, abbatte i suoni di fondo come il brusio della metro. Nothing dichiara che arriva fino a 45 dB, il 17% in più rispetto al modello precedente. L’autonomia dichiarata tocca le 42 ore totali contando la custodia di ricarica, e c’è il supporto al codec LDAC, che trasmette l’audio via Bluetooth a una qualità più alta dei codec standard.

Considerazioni finali e prezzo

Tirando le somme, questo lancio va guardato come due storie diverse. Le Ear (3a) a 99 euro sono la proposta più solida. La registrazione con trascrizioni gratuite è una funzione concreta, di quelle che usi davvero se prendi appunti o registri chiamate. Se cercavi auricolari con ANC sotto i 100 euro, entrano dritte nella lista.

Il Phone (4b) è la parte su cui riflettere. A 329 euro le specifiche ci sono tutte, e i 6 anni di patch di sicurezza sono una garanzia rara per un telefono economico. Ma finché il fratello Phone (4a) resta lì vicino, a una ventina di euro di distanza e con recensioni migliori, il consiglio più onesto è confrontare i due prima di decidere, senza dare per scontato che il modello più nuovo sia anche quello giusto per te.

Il giudizio pieno, sul telefono come sugli auricolari, potrà darlo solo la prova sul campo: autonomia reale, qualità delle foto, tenuta dell’ANC. Per ora questo è quello che c’è sul piatto, con i prezzi italiani ufficiali dal 7 luglio.

Per chi è (e per chi no)

Per chi è

Vuoi auricolari sotto i 100 euro con ANC e registrazione integrata.

Cerchi uno smartphone economico che resti aggiornato a lungo.

Prendi spesso appunti vocali o registri chiamate e vuoi trascrizioni senza abbonamento fisso.

Non per chi

Puoi spendere una ventina di euro in più e vuoi il telefono migliore. Guarda prima il Phone (4a).

Ti serve potenza per gaming pesante. Un processore di fascia media come questo non è la scelta giusta.

Vivi negli Stati Uniti, dove il Phone (4b) non è in vendita.

Domande frequenti

No, non serve un abbonamento obbligatorio. L'app Nothing X include modelli di trascrizione gratuiti. Il modello Pro, più veloce, è a pagamento ma opzionale. Chi acquista le Ear (3a) riceve tre mesi di Pro gratis, con un limite di 120 minuti al mese.
Il Nothing Phone (4b) parte da 329 euro e le Nothing Ear (3a) da 99 euro, ai prezzi di lancio annunciati. Entrambi sono stati presentati il 7 luglio 2026.
Nothing dichiara 3 anni di aggiornamenti del sistema operativo e 6 anni di patch di sicurezza. Per un telefono di fascia economica è una copertura sopra la media, che ne allunga la vita utile.
No. Nothing ha confermato che il Phone (4b) non sarà venduto sul mercato statunitense. Resta disponibile in Europa, Italia inclusa, e in altri mercati come l'India, dove arriva con una batteria più capiente.
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329 €
Nothing Phone (4b)