Vai al contenuto
Presentazione
Promettente
Tre modelli della serie Huawei Watch 6 annunciata all'evento di Monaco, visti di fronte con i quadranti accesi
Smartwatch

Huawei presenta nove prodotti: dagli orologi agli auricolari

Huawei presenta Watch GT 7, Watch 6, Watch D3, nova 16s, MatePad Pro 12 e FreeBuds Neo. Chi è chi, chi ha un prezzo in Italia, cosa dicono le note.

9 min di lettura 1 lettori Huawei
In sintesi

Huawei ha annunciato a Monaco nove prodotti in un colpo solo, cinque orologi, due telefoni, un tablet e un paio di auricolari, e per chi legge dall'Italia la cosa da sapere subito è che solo due modelli hanno un prezzo in euro. Sono il Watch GT 7, da 299 euro al lancio e uguale in entrambe le taglie, e il GT 7 Pro, da 429. Sull'autonomia dichiarata da Huawei i due sono uguali, e i 130 euro in più comprano la lega di titanio, l'elettrocardiogramma e le immersioni fino a 40 metri. I Watch 6 sono il vertice della gamma, con lo schermo del 6 Pro dichiarato fino a 3.500 nit, ma sulla carta durano meno del GT 7 e per l'Italia non hanno ancora né prezzo né data. Per tutto il resto esistono solo prezzi e date britanniche, mentre sulle due schede italiane dei GT 7 le note a piè di pagina mettono una condizione quasi a ogni numero. Per come la vedo io, oggi in Italia l'orologio da guardare è il GT 7, gli altri si aspettano.

Watch GT 7 e GT 7 Pro, i due che hanno già un prezzo in euro

Huawei ha scelto Monaco di Baviera, il 2 settembre, per annunciare in una sola giornata cinque orologi, due telefoni, un tablet e un paio di auricolari. Al 3 settembre i modelli con un prezzo italiano però sono solo due. Il Watch GT 7 costa 299 euro al lancio, uguale nella taglia da 41 e in quella da 46 millimetri, il GT 7 Pro parte da 429 euro, e sullo store ufficiale sono già in vendita con un coupon di lancio valido fino al 18 ottobre.

Cosa comprano i 130 euro in più del Pro

La differenza tra i due sta nei materiali e in due funzioni. Il GT 7 Pro ha la cassa in lega di titanio e la lunetta, l’anello che circonda lo schermo, in ceramica nano-tech, e a precisare che la ceramica è solo la lunetta è una nota di Huawei stessa. Il GT 7 base ha invece la cassa in acciaio inossidabile e il retro in fibra composita.

Le due funzioni che ha solo il Pro sono l’elettrocardiogramma, il sensore che registra l’attività elettrica del cuore dal polso, e le immersioni. Huawei lo dichiara adatto fino a 40 metri di profondità secondo lo standard EN 13319 per gli accessori subacquei, mentre il GT 7 base si ferma ai 5 ATM, e la stessa nota avverte che i 5 ATM non significano resistenza a 50 metri di profondità.

Lo schermo del Pro arriva a 3.000 nit di picco, e il nit è l’unità con cui si misura la luminosità. La nota 6 precisa però che quel picco si misura su un’immagine scura per due terzi, non su una schermata bianca, e che la resa cambia con l’ambiente.

La stessa autonomia, e la nota che dice come è misurata

I due orologi dichiarano gli stessi quattro numeri di autonomia, uno per uno. Il GT 7 da 46 millimetri e il GT 7 Pro arrivano fino a 21 giorni con utilizzo leggero, 12 con utilizzo tipico, 7 con lo schermo sempre acceso e 51 ore in trail running, la corsa sui sentieri, mentre il 41 millimetri scende a 14 giorni, 7, 5 e 32 ore. Sul dato dichiarato, quindi, i 130 euro del Pro non comprano un giorno in più.

I numeri vengono dai laboratori Huawei, e la nota 3 dice come sono stati ottenuti. Nell’utilizzo leggero il rilevamento automatico degli allenamenti è disattivato, l’esercizio è di 90 minuti a settimana e lo schermo si accende 200 volte al giorno. Nell’utilizzo tipico l’esercizio sale a 180 minuti e lo schermo resta acceso mezz’ora al giorno in totale. Se le tue giornate assomigliano a queste, i 21 giorni sono un riferimento onesto, se invece ti alleni ogni giorno il numero da guardare è un altro.

C’è poi un dettaglio dello store che vale la pena sapere. Nella scheda del 41 millimetri compare la riga «Fino a 21 giorni di autonomia», che è il numero della taglia grande, mentre la pagina prodotto dà il 41 millimetri a 14 giorni con lo stesso tipo di utilizzo. Se ti serve il piccolo, il numero giusto è il secondo.

Le note che vale la pena leggere prima di comprarlo

Le note a piè di pagina le ho lette una per una, 17 sulla pagina del GT 7 e 21 su quella del Pro, e sono la parte più utile delle due schede. Le mappe delle stazioni sciistiche, la funzione di punta di questa generazione, arrivano via aggiornamento e sono «limitate a determinati Paesi e regioni», con l’elenco dentro l’app Huawei Health, quindi l’Italia non è né confermata né esclusa. Vale lo stesso per le mappe dei campi da golf del Pro.

Huawei scrive poi che il GT 7 «non è un dispositivo medico» e che i suoi dati «fungono esclusivamente da riferimento», che il cinturino EasyCross esiste solo nella versione in fluoroelastomero, la gomma dei cinturini sportivi, e che i cinturini in tessuto non sono fatti per nuotare. In confezione con il Pro c’è il caricabatterie wireless, mentre l’adattatore da presa con cui Huawei misura i tempi di ricarica non risulta incluso.

E il Pro, dichiarato per le immersioni fino a 40 metri, secondo la stessa nota non va esposto all’acqua calda della doccia. Vale la pena saperlo prima, perché la doccia con l’orologio al polso è una cosa che si fa tutti i giorni, l’immersione no.

Watch 6 e Watch 6 Pro, il vertice della gamma senza un prezzo in euro

Sopra i GT 7 stanno i Watch 6 e Watch 6 Pro, i modelli di punta. Il Watch 6 arriva in 42 e 46 millimetri, il 6 Pro in 43 e 46, e il Watch 6 piccolo pesa 38 grammi senza cinturino, perché GSMArena precisa che è il peso della sola cassa. Il Watch 6 usa alluminio e acciaio inossidabile, mentre il 6 Pro ha la cassa in titanio nelle tre versioni da 46 millimetri e una Ceramic Edition da 43, quindi la ceramica riguarda una sola edizione.

La novità che Huawei mette in vetrina è lo schermo, un LTPO OLED su tutti i modelli, un pannello che abbassa la frequenza di aggiornamento quando l’immagine è ferma per consumare meno, protetto da vetro di zaffiro artificiale. Il Watch 6 arriva a 3.000 nit di picco dichiarati, il 6 Pro a 3.500.

I numeri di autonomia dichiarati sono invece più bassi di quelli dei GT 7. GSMArena riporta 3 giorni di uso tipico per i modelli da 42 e 43 millimetri, che salgono a 7 con il risparmio energetico, e 4,5 giorni per i 46 millimetri, fino a 11 con il risparmio attivo. Messi accanto ai 12 giorni tipici del GT 7, l’orologio che nel listino britannico sta più in basso dura di più, almeno sui numeri di Huawei.

Il prezzo italiano non c’è, e nel Regno Unito il Watch 6 partirà da 399,99 sterline e il 6 Pro da 599,99, entrambi in vendita dal 23 settembre, numeri di quel mercato che non converto. Al 3 settembre sul sito italiano di Huawei, dove i GT 7 hanno la loro scheda, i due Watch 6 non ne hanno una, e una data per l’Italia non è stata comunicata.

Watch D3, la pressione al polso e la parola «medical-grade»

Il Watch D3 è l’orologio che misura la pressione sanguigna dal polso. Huawei lo ha reso più sottile, con la cassa in alluminio che scende a 11,3 millimetri per 40 grammi. Lo schermo è un LTPO AMOLED da 1,92 pollici che sale a 3.000 nit, il doppio del D2, il modello precedente, e la batteria da 540 mAh è data per circa 6 giorni. Rispetto al D2 GSMArena elenca misurazioni notturne più silenziose, misure prima e dopo l’allenamento e un cinturino con la camera d’aria più stretto di un millimetro.

La parola che accompagna questo orologio in giro è «medical-grade», ed è la formula di GSMArena. Il D3 è un prodotto diverso dal GT 7, per il quale Huawei scrive nero su bianco che non è un dispositivo medico, e nessuna fonte dell’annuncio dice come sia inquadrato in Italia. Il prezzo britannico sarà di 399,99 sterline dal 23 settembre, quello italiano non esiste ancora.

nova 16s e 16s Pro, i telefoni senza prezzo e senza una risposta

I due telefoni della giornata sono il nova 16s e il nova 16s Pro, al debutto globale. Il Pro ha una fotocamera principale da 200 megapixel con sensore RYYB, che al posto del filtro verde usa il giallo per raccogliere più luce, uno schermo LTPO OLED da 6,84 pollici che va da 1 a 120 hertz e una batteria da 7.000 mAh con ricarica a 100 watt. È spesso 7,1 millimetri e pesa 218 grammi.

Anche i 6.000 nit di picco dello schermo del Pro hanno la loro condizione, un’immagine quasi tutta nera, dove il pannello spinge al massimo un dettaglio piccolissimo. Il nova 16s scende a 6,68 pollici e 7,3 millimetri di spessore, con la stessa batteria da 7.000 mAh.

Dentro ci sono i chip Kirin 9010S sul Pro e Kirin 8020 sul base, 256 gigabyte di memoria e il software EMUI 16 al posto di HarmonyOS. La porta USB-C è ferma allo standard 2.0, la versione lenta, quella che si fa sentire quando scarichi sul computer le foto e i video di una vacanza.

Prezzo e disponibilità sono attesi più avanti, senza una data, e sul sito italiano i due telefoni al 3 settembre non hanno una pagina. Davanti a un telefono Huawei la prima domanda che mi farei è se ci sono i servizi Google. Le fonti dell’annuncio non dicono una parola.

MatePad Pro 12 (2026), il tablet che in Europa ha meno batteria

Il MatePad Pro 12 del 2026 arriva nell’Unione Europea con una batteria più piccola di quella che monta altrove, 9.760 mAh contro 10.400, e a metterlo nero su bianco è GSMArena. La ricarica resta a 66 watt per tutte le versioni. Il tablet che arriverebbe da noi ha quindi meno batteria di quello venduto fuori dall’Europa, e non c’è modo di accorgersene guardando il resto della scheda.

Per il resto è un tablet da 12 pollici, schermo OLED a 3.036 per 1.952 pixel e 144 hertz, la frequenza con cui l’immagine si aggiorna ogni secondo, 1.600 nit di picco dichiarati e una versione PaperMatte con vetro antiriflesso opaco. È spesso 4,7 millimetri per 454 grammi, monta il chip Kirin T93 con 12 gigabyte di RAM e 256 o 512 di memoria, e gira su HarmonyOS 4.3, il sistema operativo di Huawei. Il prezzo italiano resta un’incognita, e al 3 settembre non c’è nemmeno una pagina italiana.

FreeBuds Neo, gli auricolari con i numeri in sterline

Le FreeBuds Neo sono l’unico prodotto audio della giornata di Monaco, auricolari con cancellazione del rumore a doppio canale. Huawei dichiara che tolgono fino a 30 decibel, cioè quanto i microfoni cancellano prima che il suono arrivi all’orecchio. Il chip audio è di terza generazione e trasmette in lossless, senza la compressione che toglie qualità al suono, fino a 2,3 megabit al secondo. Sono compatibili con Android, iOS e Windows e arrivano in quattro colori, Stellar Silver, Nebula Pink, Ice White e Starry Black.

Nel Regno Unito costeranno 119,99 sterline dal 23 settembre, con 20 sterline di sconto sugli ordini fatti entro il 26 ottobre. Per l’Italia, come per tutto ciò che non si chiama GT 7, non c’è un prezzo, non c’è una data e al 3 settembre non c’è una pagina.

Considerazioni finali

I nove prodotti di Monaco si dividono in due gruppi, e il prezzo in euro traccia la linea. Da una parte i GT 7, in vendita da subito in Italia a 299 euro al lancio e da 429 il Pro, con un coupon di 50 euro sul Pro e sul 46 millimetri e di 70 sul 41, fino al 18 ottobre. Dall’altra tutto il resto, con date e prezzi solo britannici, mentre il press center di Huawei Italia ha come ultima notizia una del marzo 2019.

Secondo me oggi, in Italia, la scelta vera è solo tra i due GT 7, perché sono gli unici che puoi comprare sapendo quanto spendi. Tra loro la differenza è chiara, i 130 euro in più comprano il titanio, l’elettrocardiogramma e l’immersione fino a 40 metri, non un giorno di autonomia in più. E se la taglia da 41 millimetri ti sta bene, è quella che conviene di più adesso, perché costa come la grande ma sconta venti euro in più.

Per tutto il resto aspetterei, non perché non valgano, ma perché finché un prezzo italiano non c’è non c’è nemmeno niente da decidere. E se compri, leggi le note prima, perché è lì che sta scritto a quali condizioni valgono i numeri della vetrina, dove funzionano le mappe da sci e cosa non copre più la garanzia se porti sotto la doccia calda un orologio dichiarato per le immersioni fino a quaranta metri. Quanto valgano i 21 giorni fuori dal laboratorio, invece, lo dirà solo una prova al polso.

Per chi è (e per chi no)

Per chi è

Se vuoi un orologio Huawei con un prezzo italiano già scritto, il GT 7 parte da 299 euro e costa uguale in 41 e in 46 millimetri

Se fai immersioni o vuoi l'elettrocardiogramma al polso, tra i due GT 7 è il Pro ad averli

Se dimentichi il caricatore per giorni, i 12 giorni di uso tipico che Huawei dichiara per il GT 7 da 46 millimetri sono il numero da tenere a mente

Non per chi

Se aspetti un Watch 6 o un 6 Pro con un prezzo in euro davanti, oggi non c'è

Se lo compri per le mappe delle piste da sci, Huawei le dà solo in alcuni Paesi e l'Italia non è né confermata né esclusa, l'elenco sta dentro l'app Huawei Health

Se cerchi dati medici dal polso, Huawei scrive che il GT 7 non è un dispositivo medico

Domande frequenti

Il Watch GT 7 costa 299 euro al lancio, uguale nella taglia da 41 e in quella da 46 millimetri, nella Standard Edition con cinturino in fluoroelastomero. Il GT 7 Pro parte da 429 euro. Sullo store ufficiale italiano, fino al 18 ottobre 2026, c'è un coupon da 50 euro sul Pro e sul GT 7 da 46 millimetri e uno da 70 euro sul 41 millimetri.
Una data italiana non è stata comunicata. Le date che Huawei ha dato sono britanniche, con Watch 6, Watch 6 Pro, Watch D3 e FreeBuds Neo in vendita nel Regno Unito dal 23 settembre 2026. Al 3 settembre sul sito italiano di Huawei questi prodotti non hanno una pagina, e il press center italiano ha come ultima notizia in elenco una del marzo 2019.
Sì, Huawei lo dichiara compatibile con telefoni Android dalla versione 9 e iPhone da iOS 13, sempre attraverso l'app Huawei Health. La stessa nota avverte che le funzioni disponibili cambiano in base al modello di telefono e al sistema operativo. Le chiamate via Bluetooth funzionano solo con il telefono collegato tramite l'app, e le app di terze parti si scaricano da AppGallery passando dalla stessa app.
Non è detto. Huawei scrive che le mappe delle stazioni sciistiche arrivano via aggiornamento e sono limitate a determinati Paesi e regioni, con l'elenco consultabile solo dentro l'app Huawei Health. L'Italia non è confermata né esclusa, e la stessa clausola vale per le mappe dei campi da golf del GT 7 Pro.
Il lato divertente della tech
da 299 €
Watch GT 7 e GT 7 Pro