Garmin Cirqa è ufficiale: niente schermo, niente canone
Garmin Cirqa è ufficiale, la smart band senza schermo con salute 24/7 e fino a 10 giorni di autonomia, senza abbonamento. In Italia partirebbe da 199,99€.
Garmin Cirqa è ufficiale, la smart band senza schermo con salute 24/7 e fino a 10 giorni di autonomia, senza abbonamento. In Italia partirebbe da 199,99€.
Garmin Cirqa prova a fare una cosa semplice in un mercato che va nella direzione opposta, monitorare la salute tutto il giorno senza chiederti un abbonamento mensile. Sulla carta ha quello che serve, dal battito cardiaco 24 ore su 24 al sonno fino a più di 80 attività sportive, con un'autonomia che Garmin dichiara fino a 10 giorni. Il prezzo di 199,99 euro, per l'Italia ancora da confermare, la mette in concorrenza diretta con chi un canone invece lo chiede. Restano però due precisazioni da tenere a mente, perché alcune funzioni avanzate come le previsioni del ciclo tramite Natural Cycles un abbonamento lo chiedono comunque, e senza la Cirqa al polso non posso ancora dirti come si comporta nell'uso reale. Ma l'idea di fondo, i dati di salute senza pedaggio fisso è quella che convince.
Garmin ha presentato il 21 luglio la sua prima smart band senza schermo, la Cirqa, e la cosa più interessante non è quello che ha, ma quello che le manca. Al polso non c’è nessun display da accendere, nessuna notifica da guardare, ed è una scelta deliberata, perché togliere lo schermo è il cuore stesso del progetto.
Fisicamente è un cinturino in tessuto, pensato per stare addosso tutto il giorno, e si può portare sia al polso sia più in alto sul braccio, una libertà che i normali orologi non danno. Garmin la propone in sette colori e, stando alle prime informazioni, in due taglie per adattarsi a polsi diversi.
L’unico comando fisico è un tasto sul lato, che serve ad avviare le attività, dato che non c’è un touchscreen a fare da interfaccia. È un oggetto pensato per raccogliere dati e farsi dimenticare al polso, l’opposto di un piccolo schermo che reclama attenzione.
Il monitoraggio continuo. È qui che la Cirqa somiglia a un Garmin fatto e finito. Tiene sotto controllo il battito cardiaco 24 ore su 24 e ne ricava il Body Battery, l’indicatore con cui Garmin stima quanta energia ti resta durante la giornata mettendo insieme sforzo, stress e riposo.
Ci sono poi la misurazione dello stress, la temperatura della pelle e il sonno raccontato per intero, dalle fasi al punteggio di qualità, fino alla variabilità cardiaca e ai pisolini rilevati in automatico. C’è anche il Pulse Ox, la lettura dell’ossigeno nel sangue, ma Garmin stessa avverte che non è attivo in tutti i paesi, quindi per l’Italia resta un punto da verificare.
Il ciclo e l’asterisco Natural Cycles. La band segue anche il ciclo mestruale e la gravidanza, con previsioni e stime dell’ovulazione basate sulla temperatura della pelle durante il sonno. Per farlo si appoggia però all’app Natural Cycles, che è certificata ma chiede un abbonamento tutto suo, il primo asterisco alla promessa “senza canone”.
Sport e allenamento. Le attività sportive sono più di 80, dalla corsa allo yoga, e si avviano con quel tasto laterale, l’unico comando che hai. Per chi si allena sul serio ci sono metriche evolute come il VO2 max, lo stato di forma e la prontezza all’allenamento. I dati grezzi non li leggi al polso, li ritrovi tutti nell’app Garmin Connect.
Senza un display, l’app Garmin Connect diventa il centro di tutto, è lì che leggi i dati, imposti la band e controlli i progressi, mentre al polso resti a quel singolo tasto. Per molti sarà un sollievo, meno cose che lampeggiano mentre per altri sarà un limite, perché perfino vedere l’ora richiede tirare fuori il telefono.
Il telefono serve anche per un’altra cosa importante. Il GPS della Cirqa è connesso, cioè non ha un ricevitore satellitare a bordo e usa quello dello smartphone per tracciare i percorsi, quindi se esci a correre senza telefono la mappa dell’allenamento non c’è. C’è invece il LiveTrack, che permette a chi vuoi di seguire la tua posizione in tempo reale mentre ti muovi. La band dialoga sia con iPhone sia con Android, così ti basta l’app, qualunque telefono tu abbia.
Togliere lo schermo ha un vantaggio molto concreto, e qui si vede. Il display è quasi sempre la cosa che consuma di più in un dispositivo da polso, e senza di lui Garmin dichiara un’autonomia fino a 10 giorni. Se sei abituato agli smartwatch che chiedono la ricarica ogni sera è un altro ritmo, la metti al polso e dovresti dimenticartene per più di una settimana, con il monitoraggio del sonno che non si interrompe perché di notte non sei lì a caricarla.
I 10 giorni restano un numero dichiarato da Garmin, ancora tutto da verificare nell’uso, e il tempo di ricarica pieno, per ora, l’azienda non lo comunica. Ma come promessa, in una categoria dove l’autonomia è spesso il limite più sentito, è tra le più interessanti dell’annuncio.
La Cirqa arriva negli Stati Uniti a 199,99 dollari e, per l’Italia, le prime informazioni parlano di 199,99 euro a partire dal 24 luglio. A quel prezzo la domanda che conta è quanto ti costa nel tempo, ed è lì che si capisce la mossa di Garmin.
C’è chi ha letto la Cirqa come una risposta a rivali molto chiacchierati come il Whoop e il Fitbit Air di Google. Il Whoop, per fare l’esempio più netto, funziona ad abbonamento mensile, un canone che paghi ogni mese per tenere i tuoi dati di salute. La Cirqa prova un patto diverso, paghi una volta la band e i dati sono tuoi, senza pedaggio fisso.
È qui che l’annuncio convince di più, ma con due precisazioni da mettere in chiaro. La prima l’abbiamo vista, le funzioni sul ciclo passano comunque dall’abbonamento a Natural Cycles. La seconda arriva da un report di Engadget, che parla di un possibile Garmin Connect+ per gli approfondimenti, una cosa che il comunicato ufficiale non nomina. Il messaggio “senza canone” vale per tutto il cuore del prodotto, anche se per qualche singola funzione potrebbe fare eccezione.
Se vuoi tenere d’occhio salute e sonno senza un impegno mensile, e ti piace l’idea di ricaricare una volta a settimana, la Cirqa è pensata esattamente per te. Se invece vuoi lo schermo al polso per l’ora e le notifiche, o il GPS integrato per correre senza telefono, ti conviene guardare altrove. Il giudizio vero, come sempre, arriverà solo quando l’avrò provata al polso per qualche settimana.
Se vuoi tenere d'occhio salute e sonno tutto il giorno senza pagare un abbonamento mensile
Se ti pesa ricaricare il dispositivo ogni sera e vuoi arrivare a fine settimana con una carica sola
Se cerchi un tracker discreto da portare al polso o al braccio, senza uno schermo che chiede attenzione
Se vuoi vedere l'ora, le notifiche e i messaggi direttamente al polso
Se corri o vai in bici e vuoi il GPS integrato senza portarti dietro il telefono
Se ti interessa soprattutto il monitoraggio avanzato del ciclo, che passa comunque dall'abbonamento separato a Natural Cycles