Pixel 11, rincari e ultimi leak: cosa sappiamo alla vigilia della presentazione
Google presenterà il Pixel 11 domani e ha già confermato i rincari, senza cifre. Ho incrociato i leak sui prezzi e letto il listino italiano di oggi.
Google presenterà il Pixel 11 domani e ha già confermato i rincari, senza cifre. Ho incrociato i leak sui prezzi e letto il listino italiano di oggi.
Rumor da prendere con cautela — poche fonti o precedenti che non supportano.
Google presenterà il Pixel 11 domani, mercoledì 12 agosto, e gli ultimi leak sul telefono sono di ieri e di oggi. Su una cosa però non serve aspettare nessuna indiscrezione, perché i rincari li ha confermati Google stessa. L’ha fatto il 24 luglio Shakil Barkat, vicepresidente Devices and Services, in un’intervista a 9to5Google, senza dare una sola cifra e rimandando tutto alla presentazione.
Barkat ha detto che gli aggiustamenti di prezzo «will be rolled out dynamically to match supply realities». La traduzione la faccio io, verranno applicati un po’ alla volta per stare dietro alla disponibilità reale dei componenti. Riguardano tutta la famiglia Pixel, e ha aggiunto che l’effetto toccherà anche i modelli già in vendita, non solo quelli che vedremo domani.
La ragione, dice Google, è il prezzo della memoria. Barkat cita numeri di Morgan Stanley secondo cui un gigabyte di RAM, la memoria di lavoro che tiene aperte le app, è passato da 2,80 dollari nel 2025 a 12 dollari nel 2026. Il numero è di Morgan Stanley, non di Google, e Barkat lo porta a sostegno degli aumenti.
Sulle cifre del Pixel 11, invece, siamo alle indiscrezioni. GSMArena ha rilanciato a fine luglio un leak britannico che dà il modello base a 879 sterline e il Pro a 1.079, venti in meno dei predecessori. Sembra una discesa, ma vale solo a parità di 256 GB, e il taglio da 128 GB, il più economico, sparirebbe. Sul Pro XL invece l’aumento c’è tutto, ottanta sterline.
Dagli Stati Uniti i leak di luglio, dei quali non si conoscono le origini, davano il Pixel 11 in partenza da 899 dollari contro i 799 del Pixel 10, e nessuno li ha mai confermati. Sono numeri di altri mercati, e in euro non si traducono con una moltiplicazione, dovremo aspettare il listino ufficiale.
L’ultimo leak riguarda il retro, dove il flash diventerebbe un LED che cambia colore. Nei rumor si chiama HiLight, e lo mostra un’immagine promozionale pubblicata dal sito tedesco WinFuture, che ritrae il Pro Fold capovolto, col LED acceso quando chiama un contatto preferito. Sul modello base HiLight non ci sarebbe. Dallo stesso leak arriva la RAM, che salirebbe a 12 GB su tutte le versioni, smentendo un rumor precedente da 8 GB. L’origine però è un solo leaker su X, e il rilancio di due testate non fa una verifica.
Insieme al telefono è atteso il Pixel Watch 5, in un’edizione firmata Stephen Curry che GSMArena dà a 579 euro, trenta in più del modello normale, fino a esaurimento scorte e non in tutti i mercati, e a cambiare è soltanto il cinturino. Quel prezzo base non lo pubblica nessuno, quindi facciamo il conto, se i due numeri di GSMArena sono giusti il Watch 5 normale verrebbe 549 euro.
Con i 399 euro da cui parte oggi il Pixel Watch 4 sul Google Store italiano il confronto non lo faccio, perché non sappiamo se i due prezzi parlano della stessa versione, e la differenza che ne uscirebbe sarebbe un numero falso. Il Pixel Tag, invece, è un prodotto che Google non ha mai annunciato e che i leak danno in arrivo all’evento, un segnalino Bluetooth da attaccare alle chiavi per ritrovarle dal telefono.
Il prezzo europeo trapelato è di 34,90 euro secondo Android Authority e di 34,99 secondo GSMArena, che lo racconta come lo stesso prezzo dell’AirTag di Apple. Sul sito italiano di Apple, oggi, l’AirTag singolo sta a 35 euro, quindi identico non è, ma la mira è quella.
Mentre i prezzi del Pixel 11 restano un’ipotesi, c’è una cosa che oggi si legge nero su bianco. Stamattina, 11 agosto, la pagina italiana del Google Store mostra il Pixel 10 «a partire da 649 €» contro un «prezzo di vendita abituale» di 899 €, e il Pixel 10a a 449 contro 549. Quei 649 euro non sono un prezzo con la permuta già dentro, la permuta è un rimborso a parte.
In fondo alla stessa pagina ci sono due promozioni con una scadenza dichiarata, 50 euro di credito Google Store da spendere sull’acquisto successivo e una cover in regalo, valide «fino al 11/08/2026 alle 23:59 CEST». Finiscono stanotte, la notte prima dell’annuncio. E promozioni e permute sono quello che Google stessa indica come il modo con cui tiene accessibile la gamma.
Due promozioni che scadono la notte prima dell’evento non dicono che domani i prezzi saliranno, né che quei 649 euro torneranno 899. Dicono che due offerte finiscono, e il resto, per come la vedo io, è congettura. Non so nemmeno se il prezzo di oggi sia a sua volta a tempo limitato, perché la pagina non lo indica da nessuna parte.
Se stai aspettando il Pixel 11, l’attesa dura meno di ventiquattr’ore, e non vale la pena farsi un’idea sulle sterline di un leak quando domani ci saranno i prezzi italiani veri. Se invece stavi già guardando il Pixel 10, l’unica scadenza certa di oggi è quella delle due promozioni, non il prezzo. Da dove parte questa storia l’ho raccontato a luglio, nel pezzo sui primi leak dei prezzi e sul taglio d’ingresso da 128 GB.
Che i prezzi dei Pixel salgano l'ha confermato Google per bocca di un suo dirigente, senza dire di quanto. I numeri che circolano sul Pixel 11 restano leak, e in euro non c'è ancora niente di verificato. L'unica cifra solida di oggi è quella che il Google Store italiano mostra sui modelli attuali, con due promozioni sul Pixel 10 che scadono stanotte. Domani a quest'ora non servirà più nessun leak.